7 (In)utili consigli cinofili

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Eccoci qui di nuovo bentornati dal blog Siberian Husky Black Charm per una nuova puntata riguardante le stranezze cinofile. In questo speciale la nostra “redazione” propone una panoramica sulle tecniche e sui consigli più strampalati ed (in)efficaci per farsi rispettare dal proprio cane e stabilire con lui un rapporto efficace e duraturo nel tempo.

Fino a pochi giorni fa pensavo (o per meglio dire speravo) che alcune tecniche (diciamo alla “Crocodile Dundee”) si fossero ormai estinte ma la domanda di una signora alla sagra del paese mi ha fatto scoprire che in realtà queste pratiche sono ancora molto diffuse. Ho fatto quindi un paio di domande in giro, un piccolo sondaggio giusto per capire quali erano le tradizioni più diffuse in Italia ed inaspettatamente sono uscite diverse simpatiche usanze folkloristiche.

Come diventare Leader e Capobranco

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Mordi l’orecchio: se mordi l’orecchio al cane questo si piega alla tua volontà come un fuscello al vento.

Sputa in bocca al cane: anche questa è una tecnica per diventare il capobranco, utilizzata e proposta soprattutto per cani come amstaff o pitbull. Essi sono convinti che la saliva abbia il magico potere di sottomettere gli animi dei cani più machi.

Prendilo in braccio: diatribe a parte, c’è chi sostiene che prendendo in braccio il cane si risolvano tutti i vostri problemi… come ci fa notare una nostra amica, provate a farlo con un Bovaro da 60kg!

Condivisione del cibo: ecco che ritorna la miracolosa saliva, in alcune zone d’Italia sembrerebbe che togliendo un pezzettino del cibo che stiamo masticando e dandolo al cane si diventi il capobranco senza troppe fatiche.

Marcare sulla marcatura: questa geniale tecnica consiste nell’urinare sopra le marcature del proprio cane, possibilmente appena fatte. Se vedete quindi uomini girare con il cane e il proprio “annaffiatoio” in mano non preoccupatevi stanno solo seguendo i consigli di un esperto educatore cinofilo.

Come far smettere di mordere al cane

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No + GRRRRRR: vuoi far smettere il cane di mordicchiarti le mani? Fai come se tu fossi la madre e il tuo cane il cucciolo, urla no, ringhia e spostalo di peso con una mano, se non dovesse smettere fai come se stessi giocando alla playstation, una combo: NO + GRRRRRR + SPOSTAMENTO CANE + INFILARE MANO NELLA BOCCA DEL CANE + TORSIONE ORECCHIO DEL CANE. In questo modo se non avete già perso una mano nella bocca del cane forse dovreste raggiungere il risultato sperato (tecnica consigliata a chi ha cuccioli di Labrador).

“Metti la zampa del cane nella sua bocca e schiacciagli la testa a terra così sentirà il dolore e saprà cosa vuol dire essere morsi”: pratica utilizzata con i cani cuccioli e gli adulti che mordicchiano le mani alle persone e consiste in una vera tortura per il malcapitato di turno. Questa operazione dovrebbe far capire al cane che mordere provoca dolore e di conseguenza dovrebbe smettere di farlo.

Tutte queste tecniche, a cui se ne aggiungono altre degne di nota, tra cui schienare i cani, sedersi sulla groppa al cane, chiudergli la bocca con le mani, urlare e molto altro, hanno una caratteristica comune cioè il

NON FUNZIONARE O PEGGIORARE LA SITUAZIONE

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Ricordiamoci che i cani sono esseri senzienti, in grado di pensare e provare dolore. Cercando scorciatoie di questo tipo non si può assolutamente conquistare la loro fiducia e di conseguenza il loro rispetto. Costruire un rapporto di fiducia reciproca con il proprio cane costa fatica e prevede un percorso molto più lungo ed articolato ma che a lungo andare creerà un binomio inscindibile.

Prima di dare retta alle tradizioni folkloristiche, guardate il vostro cane e provate a pensare:

“Se al suo posto ci fossi io e qualcuno mi sputasse in bocca gli darei il mio rispetto o gli morderei il naso?”

Un saluto a tutti, Baloo ha appena marcato sull’albero devo andare a fare il mio dovere.

Stefano Da Re

 

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2 Commenti

  1. I cani sentono molto l’autorevolezza prima dell’autorità. Devi diventare il suo modello (si fa per dire); in breve prima di fare una cosa deve chiedersi TU che ne pensi che reazione potresti avere.
    Per esempio il tono di voce: deve avere diverse sfumature, il tono che usi per ordinare o imporre una cosa deve essere inconfondibile! È il tono che non ammette deroghe o equovoci: È il tono della tua volontà, non quello di una tua aspettativa. Il cane sa distinguere le sfumature con cui gli parli. E poi ricordati sempre di manifestare la tua soddisfazione per la sua obbedienza, sia con la voce che con un tocco della mano che non deve essere necessariamente una carezza, basta un semplice ed amichevole scappellotto (come qugelli di Leroy Gibbs di NCIS)!

    • Ciao Michele. Ti rispondo io, Marta, a nome di Shbc. Il tono della voce è certamente fondamentale in una qualsiasi relazione, tra persona e animale cosi come semplicemente tra persone. La nostra casa conta 7 cani e 2 persone (più un bimbo in arrivo) e non è nostra prassi ordinare nulla a nessuno. Il nostro rapporto in famiglia è di rispetto reciproco non dettato da sudditanze per cui, si, arriva il momento in cui vi è la necessità di farsi valere e alzare la voce, ma l’imposizione NON sta alla base di tutto. E la coercizione per ottenere sudditi piegati al nostro volere non ci piace per nulla ed è quello che abbiamo spiegato nell’articolo in maniera ‘scherzosa’. Concludo dicendo che ognuno adotta ‘pratiche’ personali a casa propria, tu hai di certo le tue e noi le nostre, non stiamo a discutere su ‘come fare’, ma siamo mi pare concordi su cosa NON fare.
      Un caloroso saluto, Marta #shbc

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