Cronache di una domenica in cassa parto

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Avete mai visto un cane che si prepara a partorire? Io mai, ma ho registrato tutti i “corsi pre-parto” tenuti dalla veterinaria di fiducia e mi sento abbastanza pronto. In ogni caso, manca più di una settimana alla scadenza ed è una bella domenica di primavera, quindi fantasticando sul colore dei cucciolini, mi appresto a fare qualche lavoretto in giardino. I lupi sono con me a “prendere il sole” mentre Marta è a lavoro.La cara Eva, che ormai vive da qualche settimana nel suo mondo fatto di voglie da gravida golosa, si scosta dal trio e continua a fissare il cielo azzurro con la panciona al sole. Una giornata come tante: i due maschi che si misurano a vicenda per vedere “chi è più Husky” : Baloo dice “tu non puoi passare” e di tutta risposta Spaz marca il famoso rosmarino; Baloo cede all’affronto e marca la salvia. Spaz ri-copre gli odori di Baloo in un circolo vizioso monitorato dalla statuaria Eden che, fingendosi distratta, non perde un movimento ed è pronta a spezzare la catena di marcature sulle erbe aromatiche.

Tutto un tratto Eva si alza di scatto e decide di fare sua proprietà il buco che si trova alle spalle dell’ignaro Spaz: balza con un’agilità che pensavo avesse perso con l’ingombro della pancia e si infila nel buco scavato sotto la veranda. Inizia a scavare nervosamente tra la polvere delle piastrelle dismesse e ci si acciambella sopra. Passa meno di un minuto, esce e si posiziona esattamente davanti il buco , minacciando i tre “lupi” confusi e disinteressati. Si riacciambella dentro poi torna fuori a proteggere l’entrata minacciando tutti quelli che osano guardare questo nascondiglio poco valorizzato.

Mi chiedo se forse siamo prossimi al parto e si stia preparando la “tana”, ipotesi plausibile, dal momento che entriamo nell’ultima settimana, ma forse non è il posto ideale per un parto e la invito a entrar in casa. Chiudo la porta della camera matrimoniale e del bagno, lei ansima irrequieta: le offro la possibilità di accedere alla cameretta dove si trova la cassa parto. Non è convinta, ma io decido di terminare il bordo salva-cuccioli mentre la osservo vagare per la casa. Inizio ad armeggiare con trapano e viti fino a quando, sempre ansimante, Eva si acciambella accanto a me, dentro la cassa parto. A quel punto penso di uscire dalla “nursery” e predispongo un bel lenzuolo di flanella… ma Eva mi supplica con la zampa di restare con lei, cerca coccole e rassicurazioni mentre il respiro si fa ancora più affannoso . La pancia si contrae e fa rumori e odori molesti dalla parte posteriore.

Riprovo a sistemare le lenzuola per crearle un giaciglio comodo, ma distesa su un fianco non vuole io mi sposti; mentre io telefono a Marta per aggiornarla, continua a leccarmi la mano. Ci consultiamo, crediamo sia lontano il parto e un po’ d’aria primaverile può farle bene. Mi avvicino alla porta di ingresso e le chiedo se vuole tornare fuori, ma è evidente vuole restare in casa. Si sistema sul tappeto e li si addormenta calmandosi piano piano. Riprendo i lavori nella cassa parto, ma tempo 5 minuti e una “Eva volante” atterra dentro la cassa e inizia a scaricare lo stress su uno straccio, scava nervosamente e lo sposta, si distende e ricomincia a chiamarmi ansimando con la lingua di fuori e sfiatando dal posteriore. Noto del muco e decido di misurarle la temperatura: circa 37°.

Lentamente per tutti arrivano le 15:15 e Marta rientra dal turno di lavoro, comprensibilmente in ansia per Eva che all’improvviso smette di tremare ed ansimare e col sorriso che si addice di più a un Samoiedo che a un Siberian, atleticamente la raggiunge ciondolante e vispa. Sembrerebbe fresca come una rosa.

Ora cara la mia piccola neretta, se volevi le coccole potevi semplicemente chiedermele senza fare tutta quella scena da cagnolina in procinto al parto, ma se per caso volevi mettermi alla prova spero almeno di essere stato promosso!!!

Confesso però, che quando ti ho vista alzarti di scatto per correre verso Marta non ho potuto trattenere un sonoro “Ma p***a di quella Eva!”.

Da te c’è da aspettarsi di tutto…

Testo scritto da un “papà” preoccupato

PS – Oggi visita di controllo dal veterinario, la gravidanza procede regolare ed i cuccioli sono tutti vispi, allegri e folli proprio come lei.. non ci resta che attendere il giorno buono con le dita incrociate.

Stefano

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