Dark e Nikita: il lato positivo della quarantena.

La mancanza dei nostri amici e dei nostri cuccioli, non solo di quelli lontani ma anche di quelli vicini, con cui abitualmente ci vediamo in questo momento si fa sentire più del solito. Fortunatamente da nord a sud Italia le famiglie che hanno accolto in casa una parte di noi ci scrivono e ci aggiornano per colmare almeno virtualmente la distanza che ci separa. Iniziamo così con Andrea, Irina, Elena, Francesco, Dark e Nikita che hanno ben pensato raccontarci il lato positivo della loro quarantena!

Nikita & Dark

Sono le 8.00 e il nostro piccolo Francesco si sveglia saltando sulla mia pancia sorridendo: che la giornata abbia inizio! Scendiamo in zona giorno: Dark e Nikita sono acciambellati sui loro cuscini, ma appena ci sentono inizia una coreografia di uggiolati, abbai, strusciate stile gatto e balzi: è il momento della pipì!

Noi 4 ci sediamo per la colazione, rassettiamo la cucina e mi siedo a giocare coi bimbi: Francesco di un anno e Elena di 3, mentre mamma Irina si dedica ai pelosi. La cara e saggia Marta (NdR aveva scritto vecchia, ma mi rifiuto di riportare questo aggettivo..) ci ha insegnato che è buona cosa ritagliarsi un momento individuale ed esclusivo per ognuno dei nostri cani.

Siamo a casa da un mese ormai e devo dire che in effetti apprezzano molto questo ritaglio di tempo personale.

La mattina termina con i lupetti che si godono il fresco in giardino e i bambini che inventano giochi e malanni. Dopo pranzo i cani entrano in casa, il giardino è in prevalenza esposto al sole, così mentre Irina schiaccia un pisolino con Francesco ed Elena, noi solitamente ci accoccoliamo in divano per un’oretta di relax davanti al televisore.

Il pomeriggio prosegue con un genitore che si occupa del giretto a turno con i cani e l’altro che porta i bimbi a prendere una boccata d’aria. Ceniamo presto, sia noi che i cani e terminato di sparecchiare lasciamo che la nostra splendida aspirapolvere di ultima generazione con intelligenza artificiale modello NIKITA, faccia le pulizie della zona living e dei seggioloni dei bimbi che alle 20.30 sono già a nanna.

Finalmente arriva la parte più emozionante della giornata: il relax serale.

La ricetta è molto semplice e il risultato è garantito: copertina + divano + televisore + cani

Beh questa a grandi linee è la nostra giornata tipo con cani e bimbi al seguito. Può sembrare piatta e ripetitiva, ma vi assicuro che ogni giorno è diversa seppur avendo istituito una routine per dare ordine e senso alle giornate.

Paradossalmente la quarantena ci ha rilassati, grazie anche al fatto che possiamo aiutarci nella gestione dei bambini e dei cani, e questo è assolutamente positivo. Io aiuto nelle faccende domestiche e Irina può ritagliarsi un po’ di tempo in più per Dark e Nikita.

Abbiamo notato che Dark, con noi da meno di un anno è quello a cui sta giovando di più la quarantena. Acquistata sicurezza in se stesso è più disteso e fiducioso. Siamo contenti! Appena accolto cercava di defilarsi in giardino lasciando a noi la parte viva della casa: con due bambini ci sono rumori, giochi e porte che sbattono e oggetti spostati. In questo periodo in casa, inizia ritagliarsi il suo posto in modo partecipe con una serenità che ci sorprende in positivo.

Nikita invece accusa un po’ il colpo, per la noia, per non essere sempre al centro dell’attenzione o perchè le manca l’aperitivo serale insieme…

In questo periodo di permanenza forzata in casa il tempo per pensare abbonda. Chiaramente è preziosa la speranza di un prossimo e auspicabile vicino futuro in cui potremmo tornare tutti alla normalità.. Questo muove una riflessione, anzi più d’una. In primis parlando dei nostri amici penso che ne soffriranno molto visto che il tempo dedicato gli diminuirà drasticamente d’un tratto. Dall’altro sono versatili e i weekend lungo i sentieri del Cansiglio mi rallegrano: immagino Dark che fa da motrice e Nikita, trotterellare accanto ai bambini. E come sempre appena rientrati alla malga di nonno Tony eccola accennare ad uno scatto per arraffare un pennuto.

In secondo luogo penso alla stagione sportiva: chiusa prematuramente. Mi manca tantissimo tornare in sella alla bici accompagnato da Stefano col suo team e soprattutto la chiusura dell’allenamento con la birra di rito. A Irina invece mancano le lezioni in campo TalkToMe con Dark iniziate e poi interrotte proprio alle porte della primavera.

L’ultima riflessione va a questo periodo che probabilmente nei libri di storia verrà ricordato come il peggiore dal post guerra. Nonostante questo, sono grato per il tempo che ho ritrovato: trascorrerlo a con la mia famiglia è un dono prezioso. Proviamo a guardare anche il lato positivo della quarantena!

Andrea

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