K come Kanik, K come ..

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Tutto ha avuto inizio qualche mese fa quando siamo diventati “genitori” affidatari di Kanik, un cucciolo di Siberian Husky proveniente da un sequestro in Friuli Venezia Giulia. Sulla domanda pre-affido avevamo espresso la preferenza per un cane nordico, ci erano sempre piaciuti gli Huskies e poco tempo dopo ci è stata affidata una piccolina che abbiamo accolto entusiasti in casa.

Eravamo consci del fatto che i cuccioli vittime di deportazioni e sequestri hanno una salute molto fragile e che Kanik probabilmente non aveva nemmeno conosciuto l’amore di una sola persona. Abbiamo pensato che la sua rinascita avrebbe avuto inizio proprio con noi e quando l’abbiamo stretta per la prima volta tra le nostre braccia e guardata negli occhi, abbiamo pensato che sarebbe cresciuta bene, viziata e coccolata. Questo sogno purtroppo si è infranto in pochi giorni, la piccola stava male ed è iniziato un tunnel indescrivibile.

“I tunnel sono neri. Bui. Sembrano infiniti. Così ci siamo addentrati in una spirale senza fine che si è conclusa con la prematura perdita di Kanik.. il nostro cane”

 

Ci siamo chiusi nel nostro lutto fino al giorno in cui, navigando su internet ci siamo imbattuti nel profilo face book di una ragazza che abita poco distante da noi e che possiede tre Siberian Husky tra cui una femminuccia incinta. Le abbiamo scritto e successivamente proposto di conoscerci personalmente: eravamo intenzionati a farci guidare per una futura ricerca, per avere delle delucidazioni su come muoverci nella scelta di un cucciolo. Non sapevamo bene quando e nemmeno se saremmo mai stati pronti, ma volevamo accogliere in casa un altro cane, che avrebbe avuto un posto speciale nella nostra famiglia insieme a Kanik, che non dimenticheremo mai. Dopo una lunga chiacchierata ci siamo scambiati i numeri di telefono perché desideravamo vedere i cucciolini un volta nati anche se il dolore era ancora stampato nei nostri cuori.

Passano i giorni e su Facebook vediamo continuiamo a vedere foto di Mamma Eva bella come il sole anche se un po’ goffa e finalmente, la notte di Pasqua iniziano a nascere i piccolini. Seguiamo in diretta il parto grazie alle foto pubblicate tenendo le dita incrociate. In sequenza: femmina, maschio, femmina .. femmina ancora. Ad ogni notifica cresceva in noi la speranza che ci fosse un maschietto in più .. c’erano richieste solo per 4 femmine ed 1 maschietto. Dopo la quarta femmina ed ore di impazienza Eva sorprendentemente mette al mondo un “ultimo” cucciolo: un maschietto.

“Arrivano subito le lacrime, ma la certezza di essere nei giochi anche noi deve aspettare qualche ora”

Ormai è già passato un mese dalla nascita dei piccolini e quello “ struccolino “ inaspettato e salvato post-parto è un mini ometto che scorrazza tra fratelli e sorelle mentre noi ci prepariamo ad accoglierlo. Arriverà presto il momento di portarlo a casa e di insegnargli tante cose. Scoprirà il mondo insieme a noi e conoscerà i suoi fratellini conigli.. beh si sono un po’ diversi da lui ma sappiamo che andranno d’accordo.

“Ultimo ora hai un nome, ti chiamerai King, sei stato un fulmine una tempesta di emozioni. Crescerai, esplorerai le montagne e anche il mare e Kanik sarà li per sempre a vegliare su di noi.”

King, ti aspettiamo a braccia e zampe aperte.

Manola e Andrea

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